Lotta alla Processionaria del pino – Processionaria del pino: come combatterla

Processionaria: Thaumetopoea pityocampa

Pino: processionaria nidi

1 pino

“La Processionaria del pino è una farfalla le cui larve (bruchi) si sviluppano su Conifere, pini in particolare, arrecando danni alle piante e causando a persone e animali a sangue caldo reazioni epidermiche e allergiche.

Specie dotata di notevole adattabilità si rinviene dal livello del mare fino al piano montano. Comune in ambienti boschivi, alberature stradali, parchi urbani e piante isolate in giardini, è una specie che sta espandendo il suo areale di diffusione a seguito dei cambiamenti climatici in atto.
Presenta una generazione l’anno con comparsa degli adulti in estate. Ciascuna femmina depone tutte le sue uova in un unico manicotto costruito attorno agli aghi: talvolta le uova sono deposte su giovani rametti.
Le larve sono presenti dall’autunno fino alla primavera successiva e conducono vita gregaria in colonie che costruiscono nidi progressivamente più compatti.
All’inizio dell’inverno si forma il nido definitivo, di colore bianco, concamerato internamente. Le larve passano attraverso cinque età e completano lo sviluppo in un periodo che può variare, a seconda delle condizioni ambientali, da fine febbraio alla prima metà di aprile (in questi anni, a causa dei cambiamenti climatici con autunno e inverno miti, si è assistito alla discesa dagli alberi anche a febbraio, nel 2012 anche a inizio gennaio), quando abbandonano la pianta ospite scendendo lungo i tronchi per interrarsi ad una profondità di alcuni cm.”

Le larve, raggiunta la maturità scendono lungo i tronchi in lunghe file e si interrano per trasformarsi dapprima in crisalide e poi in adulto.

La comparsa di questi ultimi si registra in estate, ma una quota variabile di crisalidi può arrestare lo sviluppo, rimanere nel terreno, e dare luogo agli adulti dopo un numero variabile di anni.

Bozzolo aperto con larve morte (prelevato venti giorni dopo il trattamento endoterapico

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Nella foto si vede l’efficacia dell’intervento , con la completa mortalità di tutte le larve presenti.

Lotta chimica

La lotta endoterapica contro questo lepidottero rappresenta la soluzione migliore per risultati e durata: l’intervento garantisce protezione per più anni.

Il principio attivo attualmente più usato è ABAMECTINA.

Dove è possibile,
l’associazione di due principi attivi: insetticida (abamectina) e inibitore di sviluppo larvale (azadiractina) assicura il miglior risultato. L’efficacia è completa su larve di prima e seconda età. L’azadiractina possiede inoltre buona azione nematocida.

L’intervento va fatto nei mesi invernali (ottobre-dicembre) quando la resina è più densa e permette il passaggio della soluzione all’interno delle tracheidi.

Attrezzature:
1) Arbocap: utilizzabile da tutti
2) ArboProf: attrezzatura professionale

3) Arbocap interventi multipli

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pino arboprof

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lente 2 x Lenno

 

Decreto di lotta obbligatoria

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 30 ottobre 2007 – Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa (Den. et Schiff). (pubblicato sulla G.U. n. 40 del 16-2-2008)
DECRETA:
Art. 1.
1. La lotta contro la processionaria del pino Traumatocampa pityocampa (Den. et Schif) e’ obbligatoria, nelle aree in cui le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, competenti per territorio, hanno stabilito che la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo.
2. Le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, per attuare il presente decreto, possono avvalersi del Corpo forestale dello Stato o dei Corpi o Servizi forestali regionali nonché di altri idonei soggetti.
Art. 2.
1. Le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, prescrivono, nelle aree individuate ai sensi del comma 1 art. 1, le modalità di intervento della lotta obbligatoria.
2. Gli interventi prescritti ai sensi del comma precedente sono effettuati a cura e a spesa dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate.Art. 3.
1. Le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, garantiscono la massima divulgazione relativamente alle tecniche di prevenzione e contenimento dell’insetto.
Art. 4.
1. Eventuali interventi di profilassi disposti dall’Autorità sanitaria competente, per prevenire rischi per la salute delle persone o degli animali, sono effettuati secondo le modalità stabilite dalla struttura regionale individuata per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, competente per territorio.
Art. 5.
1. Fatta salva l’applicazione dell’art. 500 del codice penale, agli inadempimenti alle disposizioni di cui al presente decreto, si applicano le sanzioni amministrative previste dall’art. 54, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
Art. 6.
1. Il decreto ministeriale 17 aprile 1998, citato nelle premesse, è abrogato. Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 30 ottobre 2007
Registrato alla Corte dei conti il 5 dicembre 2007 Ufficio di controllo atti Ministeri delle attività produttive, registro n. 4, foglio n. 216
Il Ministro: De Castro

Controllo biologico: nei boschi la processionaria subisce l’attacco di formiche ed uccelli:

Nido aperto da un uccello (cincia) per nutrirsi delle larve (Trento, 2009)
3 pino

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